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Dialoghi sull’uomo. Cieli d’Europa. Cultura, creatività uguaglianza

Data:

24/10/2018


Dialoghi sull’uomo. Cieli d’Europa. Cultura, creatività uguaglianza

Conferenza di Salvatore Settis, seguita da un dialogo con Bill Sherman
Modera Marco Delogu

Le distruzioni intenzionali di opere d’arte, l’incuria che affligge i monumenti e i paesaggi, il declino delle città storiche e il diffondersi dei ghetti urbani sono segnali (diversi, ma convergenti) di una crisi che non è solo economica e politica, ma culturale. Stiamo disimparando a convivere con il nostro passato, a cui non sappiamo più guardare se non con nostalgia o disagio. Nessun osservatorio è più adatto dell’Europa, attraversata da spinte di disgregazione che nascono da un progetto economico-politico in cui la cultura ha avuto sinora un ruolo gregario. Ma che cosa, se non l’esercizio creativo del pensiero critico, può consentirci di comprendere i processi in corso? Una memoria culturale “plurale”, osservata con “sguardo distante”, è il terreno di crescita di una creatività che non mira all’effimera felicità del successo, ma comporta la piena realizzazione delle proprie potenzialità: un sentimento che incardina l’individuo nella comunità di cui fa parte.

Questo evento fa parte di un ciclo di quattro incontri di “antropologia contemporanea” organizzati in collaborazione con Pistoia Dialoghi sull’uomo e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia.

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Salvatore Settis ha diretto a Los Angeles il Getty Research Institute, a Pisa la Scuola Normale Superiore, è stato presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. È stato Warburg Professor all’Università di Amburgo, ha tenuto a Oxford le Isaiah Berlin Lectures, alla National Gallery di Washington le Mellon Lectures, ha avuto a Madrid la Cátedra del Museo del Prado e la Cattedra Borromini all’Università della Svizzera Italiana. Dal 2010 è presidente del Consiglio Scientifico del Louvre. Le sue ricerche includono temi di storia dell’arte antica e post-antica, nonché di orientamento e politica culturale. Fra i suoi libri: La Tempesta interpretata. Giorgione, i committenti, il soggetto (1978) - Giorgione’s Tempest. Interpreting the Hidden Subject (1990); Futuro del “classico” (2004) - The Future of the ‘Classical’ (2006); The Classical Tradition (A. Grafron, G. Most, S. Settis, 2010); Se Venezia muore (2014) - If Venice Dies (2018); Cieli d’Europa. Cultura, creatività, uguaglianza (2017).

Bill Sherman dirige il Warburg Institute. Ha fondato e diretto il Centre for Renaissance and Early Modern Studies presso la University of York dal 2005 al 2011, e in precedenza è stato Direttore della Collections Division e Head of the Project Creating presso il V&A Research Institute (VARI) del Victoria & Albert Museum. È stato editor associato di Shakespeare Quarterly ed è membro di numerosi comitati scientifici e consultivi in Europa e negli Stati Uniti.

 

Informazioni

Data: Mer 24 Ott 2018

Orario: Alle 19:00

Organizzato da : IIC London

Ingresso : Libero


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