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LONDRA E L’OPERA ITALIANA: UNA LOVE STORY CHE CONTINUA

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Non tutti sanno che nel 1837 la Regina Vittoria volle che Her Majesty’s Theatre, il primo teatro lirico di Londra, si chiamasse “Her Majesty’s Italian Opera House”. E che l’aggettivo “italian” rimase nella denominazione ufficiale di quel prestigioso teatro fino al 1892, a testimonianza dell’amore della leggendaria monarca inglese per la musica lirica “partorita” da compositori del Bel Paese. Ne saltò solo per una ragione: perché nel 1892 nientemento che Gustav Mahler salì sul podio per dirigere un’opera del tedesco Richard Wagner… E’ uno degli aneddoti che, in una affollata conferenza stampa all’Istituto Italiano di Cultura diretto da Francesco Bongarrà, sono stati raccontati dalla cantante, regista e musicologia Italo-Britannica Barbara Diana in una conferenza dal titolo “L’Italiana a Londra: l’opera alla conquista del pubblico inglese”.

Mentre l’opera italiana durante il seicento impazzava in tutta Europa, raggiunge i palcoscenici londinesi solo all’inizio del Settecento. E fu amore con il pubblico. Il Rinaldo di Handel (1711) è la prima opera italiana scritta appositamente per Londra, e inaugura una lunga e complessa relazione tra la nostra lirica ed il pubblico inglese. Attraverso alcuni dei lavori scritti appositamente per Londra, tra cui I masnadieri di Verdi, Barbara Diana ha esaminato l’influenza dell’opera italiana nello scambio culturale tra Italia e Gran Bretagna, dove per anni Gioacchino Rossini è stato un vero e proprio beniamino del pubblico: rimase inchiodato al podio con una serie di repliche per cinque mesi di seguito.

E Diana ha anche portato numeri che confermano come l’Opera lirica Oltremanica sia soprattutto italiana: un patrimonio inestimablie del nostro Paese che è stato riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio mondiale dell’umanità. Non a caso il 54 per cento del repertorio operistico eseguito nel Regno Unito è italiano (il tedesco ed il francese seguono con solo il 15 ed il 12%) ed italiane sono otto sulle dieci opere eseguite in questo Paese: in testa c’è la Traviata di Verdi, e le due straniere sono di Mozart.