10 – 12 dicembre, Institute of Classical Studies & Warburg Institute
The Future of the Antique: Interpreting the Sculptural Canon
IIC Londra supporta la conferenza, organizzata dall’Università di Buckingham e dal Census of Antique Works of Art and Architecture Known in the Renaissance, Humboldt-Universität zu Berlin, che celebra la pubblicazione della nuova edizione ampliata del lavoro seminale Taste and the Antique di Francis Haskell e Nicholas Penny, a cura di Adriano Aymonino e Eloisa Dodero (3 voll., Harvey Miller/Brepols, 2024).
L’edizione originale del 1981 di Taste and the Antique (tradotta in italiano nel 1984 da Einaudi come L’Antico nella storia del gusto) è stata una pietra miliare degli studi, che ha stabilito un elenco delle novantacinque sculture antiche più ammirate, collezionate e copiate tra il 1500 circa e il 1900. Tracciando l’influenza di queste opere, situate principalmente in Italia, in particolare a Roma e Firenze, sul gusto artistico, sulle pratiche di collezionismo e sul discorso artistico, lo studio ha definito un’estetica e una pedagogia classica. Esempi notevoli includono l’Apollo Belvedere, la Venere de’ Medici, il Laocoonte e la statua equestre di Marco Aurelio. Come uno dei testi più influenti nella storia dell’arte, Taste and the Antique ha profondamente plasmato la ricerca accademica e la pratica curatoriale in relazione alla ricezione della scultura antica.
Programma completo QUI
Partendo dalla nuova edizione come punto di partenza, la conferenza valuta lo stato del campo, esplora metodologie emergenti e considera direzioni future.
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Siti web: https://www.buckingham.ac.uk/event/the-future-of-the-antique-interpreting-the-sculptural-canon/
https://www.sas.ac.uk/news-events/events/future-antique-interpreting-sculptural-canon
Organizzata da: Dr Adriano Aymonino (The University of Buckingham) e Dr Kathleen Christian (Census of Antique Works of Art and Architecture Known in the Renaissance, Humboldt-Universität zu Berlin).
Supportata da: Humboldt-Universität zu Berlin; Center for Palladian Studies in America; Trinity Fine Arts; Italian Cultural Institute, London