Venerdì 23 ottobre, ore 18.30
Once Upon a Time in Italy #3: gli anni ’90. L’arte della gioia di Goliarda Sapienza
Una conversazione tra la dott.ssa Alberica Bazzoni (CIEE Firenze) e Katrin Wehling-Giorgi (Durham University)
Moderatrice: Olga Campofreda
Letture di Chiara Goldsmith
Goliarda Sapienza completò L’arte della gioia nel 1976, eppure ci vollero quasi vent’anni perché il romanzo venisse pubblicato. Solo la prima parte apparve nel 1994, e il libro completo divenne disponibile nel 1998, grazie a Stampa Alternativa, una casa editrice indipendente legata alla controcultura. Il romanzo entrò nel panorama letterario come un’anomalia: la voce di Modesta, ambientata in Sicilia all’inizio del Novecento, si ergeva come un monumento al desiderio, alla ribellione e all’emancipazione femminile.
Oggi L’arte della gioia è riconosciuta a livello internazionale tra i più grandi classici moderni del nostro tempo. Ma cosa rivela la storia della pubblicazione del romanzo sulla società italiana che lo rifiutò tante volte? E dove si colloca oggi L’arte della gioia all’interno della tradizione letteraria italiana?
Le speakers ci accompagneranno in un viaggio letterario dal rifiuto al riconoscimento, alla ricerca di risposte a queste domande e, soprattutto, in celebrazione di un romanzo che l’Italia non era ancora pronta a leggere.
Unco Upon a Time in Italy. Una serie a cura di Olga Campofreda. Dai turbolenti anni Settanta – segnati dalla violenza politica, dalle fratture sociali e dalle passioni ideologiche – alle scintillanti contraddizioni degli anni Ottanta, passando per le disorientanti transizioni degli anni Novanta fino al fragile nuovo scenario dei primi anni Duemila, la storia recente dell’Italia è costellata di profonde trasformazioni e continue reinvenzioni. La letteratura ha accompagnato ciascuno di questi passaggi con straordinaria intensità, restituendo il tessuto della vita quotidiana, il peso dei cambiamenti e l’evoluzione di identità, memoria e appartenenza. Questo ciclo di incontri ripercorre quattro decenni di storia, cultura e società italiane attraverso quei romanzi che non si sono limitati a raccontare il proprio tempo, ma hanno contribuito a plasmare il modo in cui un intero Paese ha interpretato sé stesso. C’era una volta in Italia è una macchina del tempo letteraria: una raccolta di cartoline dal passato che oggi tornano a dialogare con il presente.
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Dr Alberica Bazzoni è Lecturer in Cultural Studies presso il CIEE Florence e Visiting Fellow presso l’Institute of Languages, Cultures and Societies (ILCS) dell’University of London. Ha conseguito un PhD in letteratura italiana presso l’University of Oxford. La sua ricerca esplora questioni di performatività, temporalità, traduzione e immaginari letterari di trauma e resistenza. Tra le sue pubblicazioni: Performing Embodiment. Choreographies of Affect, Language, and Social Norms (co-curato con F. Buongiorno, ICI Berlin Press 2026); Il presente vivo. Temporalità del divenire e del trauma in Lispector, Ortese e Philip (Mimesis 2025); e Writing for Freedom. Body, Identity and Power in Goliarda Sapienza’s Narrative (Peter Lang 2018).
Katrin Wehling-Giorgi è Professor of Italian Studies presso la School of Modern Languages and Cultures della Durham University, dove è anche Co-Director dell’Institute for Medical Humanities. La sua ricerca si concentra sulla scrittura femminile italiana e comparata, con particolare attenzione a genere, maternità, trauma e memoria culturale, nonché alle medical humanities. Ha co-curato sei volumi e numeri speciali su autrici italiane moderne e contemporanee, tra cui Goliarda Sapienza in Context: Intertextual Relationships with Italian and European Culture (Fairleigh Dickinson University Press, 2016); Trauma Narratives in Italian and Transnational Women’s Writing (Sapienza Università Editrice, 2022); Elena Ferrante in a Global Context (MLN, 2021); e numeri speciali in occasione del cinquantesimo anniversario de La Storia di Elsa Morante. Sta attualmente completando la monografia Maternal Legacies: Women, Trauma, and the Empathic Imagination (Palgrave Macmillan, under contract), che attinge alle medical humanities, agli studi sulla memoria culturale e all’epigenetica per esplorare le narrazioni femminili del trauma transgenerazionale. Il suo primo libro, Gadda and Beckett: Storytelling, Subjectivity and Fracture (Routledge, 2014), ha ricevuto il Gadda First Prize.
Olga Campofreda è scrittrice, curatrice e Honorary Research Fellow presso lo University College London. È autrice del romanzo Ragazze perbene (NN Editore, 2023) e di Camerette (Quanti Einaudi, 2023). Il suo lavoro più recente è Vorrei trascorrere una domenica da uomo (Oscar Mondadori, 2026), un volume di lettere e articoli sui temi dell’emancipazione femminile scritti da Alba de Céspedes negli anni del dopoguerra italiano. Accanto alla scrittura, costruisce spazi in cui libri e persone si incontrano, in particolare come curatrice del Miu Miu Literary Club, fondato e diretto da Miuccia Prada. Collabora con Harper’s Bazaar Italia, d la Repubblica e Domani Editoriale/Finzioni, tra gli altri.
Chiara Goldsmith è un’attrice bilingue Italiana e Inglese. Lavora da vent’anni come attrice in voice over, tv, teatro, film e alla radio in Gran Bretagna e Spagna. Una metà del duo comico cult Róisín & Chiara, viste recentemente nel programma televisivo 8 Out of 10 Cats Does Countdown su Channel 4, hanno scritto, diretto e recitato in 5 spettacoli hit al festival di Edimburgo e tre spettacoli esauriti al Teatro di Soho a Londra. La sua voce si sente spesso su Radio 4 della BBC, Audible, Channel 4, pubblicità e videogiochi cult fra i quali Elden Ring e Final fantasy Tactics.
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