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Claudia Losi. Like cobwebs or gold leaf

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ICI London sostiene Like cobwebs or gold leaf. Mostra di opere dell’artista italiana Claudia Losi
A cura di Maria Hinel

Inaugurazione: giovedì 5 novembre,dalle ore 18 alle ore 20, performance dell’artista alle ore 19

La mostra rimarrà aperta fino al 5 dicembre

Corner 7 Gallery, 7a Stratford Villas, London NW1 9SJ

Per partecipare all’inaugurazione del 5 novembre, si prega di scrivere a maria@hinelart.com

Nella pratica multimediale di Claudia Losi, immagini e storie sfumate di figure umane e non umane si sovrappongono, intrecciandosi e fluttuando nello spazio pittorico. Dando vita a connessioni intricate, spesso mitiche, tra gli esseri, le opere riunite in Like Cobwebs or Gold Leaf riflettono la dura indagine dell’artista sulle origini e sull’instabilità delle distinzioni tra umano e animale che hanno finito per sostenere l’attuale ordine sociale. Riunendo nuovi disegni, arazzi e sculture in metallo, la mostra includerà anche l’installazione di Anìmule, immagini ibride in carta strappata realizzate durante i workshop di Losi con due scuole locali di Camden e con la scuola SIAL di Holland Park

Intitolata Anìmule da una citazione del verso dell’imperatore Adriano, dove indica il diminutivo di anima, ovvero una “piccola anima” infantile, la serie in corso di Losi è iniziata con un semplice atto di strappare la carta. Invitando i partecipanti ai workshop a immaginare o riconoscere forme familiari nei contorni casuali strappati, l’artista anima successivamente le silhouettes risultanti con luce e ombra, intrecciando numerose storie e associazioni individuali. Scorrendo senza sforzo sulle superfici della stanza oscurata, le ombre di Anìmule appaiono al tempo stesso straordinariamente dettagliate e ultraterrene, familiari e primordiali. Per Losi c’è un’associazione cruciale tra queste forme, che si alzano e guizzano nello spazio, e l’arte rupestre paleolitica. Emergono in mezzo agli incontri delle persone, attraverso una ricerca intuitiva di una forma con le proprie mani – apofenia – esseri metà animali e metà umani che continuamente si spostano e si trasformano. Sovvertono così non solo la nostra certezza nelle tassonomie e nelle gerarchie moderne tra le specie, ma i confini stessi attraverso i quali una figura viene riconosciuta come umana, animale, oggetto o spirito. Estendendo questo processo nella creta, Losi creerà un gruppo di Amulets ceramici in risposta alle forme prodotte durante i workshop con i bambini. Modellati a mano e inizialmente lasciati non cotti, questi esseri ambigui conservano l’immediatezza delle figure in carta strappata aprendole al tempo stesso a un altro stato materiale. Cotti verso la fine della mostra, i lavori sottolineano la natura evolutiva del progetto, tracciando un passaggio continuo tra fare collettivo, riconoscimento e trasformazione materiale. La nozione di pensare con le mani è centrale anche negli arazzi jacquard ricamati a mano della serie di Losi intitolata Oltre il Giardino (Beyond the Garden) in mostra. Nati da un progetto partecipativo a lungo termine in cui centinaia di persone sono state invitate a descrivere e immaginare un “luogo naturale”, gli arazzi fondono esperienza personale e nozioni scientifiche di natura, senza risolversi in un unico punto di vista. Piuttosto che presentare l’individuo come soggetto autonomo, le opere lo collocano all’interno di una rete attiva di relazioni, in cui memorie, cornici socio-culturali e forme naturali si modellano e co-determinano continuamente a vicenda. In una nuova serie di disegni realizzati per Like Cobwebs or Gold Leaf, Losi attinge alla logica dei motivi di tessitura, sovrapponendo le forme di Anìmule e evocando dialoghi fugaci tra le figure nello spazio. Attraverso la mostra, gli atti collettivi del fare diventano così un modo di prestare attenzione in maniera diversa al posto dell’umanità nell’ordine naturale – un modo che resiste alle strutture fisse e permette a forme e connessioni enigmatiche di emergere, come se per un’agenzia propria, plasmate da riconoscimento, tocco e relazione.

Maria Hinel

La mostra è aperta venerdì e sabato, dalle 11:00 alle 18:00, o su appuntamento. Per prenotare un appuntamento contattare maria@hinelart.com

I workshop con i bambini sono resi possibili grazie al generoso sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra.

Claudia Losi è nata nel 1971 a Piacenza, dove vive e lavora. Tra le sue recenti mostre personali e performance: Kunstmeile Krems, 2026; La Strozzina/Lo Schermo dell’arte, Firenze, 2025; Palazzo Te, Mantova, 2024; Obrera Centro e ICC, Città del Messico; Arte in Fabbrica, Collezione Gori, Calenzano; Rocca Roveresca, Senigallia, 2022; MAMbo, Bologna, 2020; Ikon Gallery, Birmingham, 2019; e Collezione Maramotti, Reggio Emilia, 2016. Ha inoltre esposto al MAXXI Museum, Roma; alla Royal Academy, Londra; al Museo Marino Marini, Firenze; e allo Stenersen Museum, Oslo; alla Sharjah Biennial 8, Emirati Arabi Uniti, 2007. Dal 2004 al 2011 ha sviluppato il Balena Project: il racconto mitico di una balena di stoffa a grandezza naturale che ha viaggiato per il mondo, coinvolgendo persone e immaginari ovunque andasse. La sua storia è raccontata nel libro The Whale Theory, Un Immaginario animale, Johann & Levi Editore, Monza 2021. Il progetto Being There. Oltre il giardino è tra i vincitori dell’Italian Council – 9ª Edizione, 2020, sostenuto dal MIC, e nel 2022 è uscita una pubblicazione di Viaindustriae, Foligno, insieme a Tra le infinite combinazioni possibili, Gli Ori, Pistoia. Nel 2021 ha pubblicato Voce a vento, Kunstverein Milano.

Maria Hinel è una curatrice e scrittrice indipendente ucraino-britannica. Il suo lavoro curatoriale si concentra sulle intersezioni tra arte e filosofia, con particolare attenzione alle relazioni tra umano e non umano, al linguaggio, all’identità e al genere. Ha conseguito una BA in Storia dell’Arte e Filosofia presso l’UCL, seguita da un MA in Storia dell’Arte presso il Courtauld, dove è stata borsista. In precedenza ha curato le mostre presso la Skarstedt Gallery di Londra. I suoi progetti recenti includono Drive Your Plow Over the Bones of the Dead (Hypha 1 Poultry, Londra), The Pleasure of Misuse (Royal Society of Sculptors, Londra, 2025); Carbon, Carbon Everywhere (Hypha HQ, Londra 2025), The Middle Voice (Shtager&Shch, Londra, 2024).

Corner7 è uno spazio progettuale fondato dall’artista Rose Davey che realizza mostre, workshop, talk e fornisce alloggio temporaneo ad artisti in visita a Londra. CORNER7 collabora strettamente con il vicino Rochester Square Ceramic Studio.

  • Organizzato da: Corner7 and ICI London