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Mal di Sicilia di Francesco Terracina

Terracina copertina

Venerdi’ 10 maggio, ore 18.30

Mal di Sicilia di Francesco Terracina

L’autore in conversazione con John Dickie (UCL)

In Italiano

Mal di Sicilia è quel diffuso sentimento che genera l’impulso alla fuga e insieme la voglia di restare o di tornare. Il libro tenta di far dialogare persone di varia estrazione che nella vita non si sono mai incontrate, ma che hanno intrattenuto con l’Isola una complessa relazione. È la Sicilia dove echeggia la voce di un archeologo inglese dei primi del Novecento, Alexander Hardcastle, perso tra le rovine della Valle dei templi di Agrigento, risucchiato dalla bellezza del paesaggio e ucciso (morirà in un ospedale psichiatrico) dalla sua stessa passione.

Attraverso quattordici ritratti, il saggio di Francesco Terracina, publicato da Laterza, cerca di illuminare l’Isola autunnale, quella dai colori un po’ crepuscolari, che prova a lasciare nell’ombra i lati oscuri di sé, dando l’idea d’una terra di luce e sollazzi. Una terra la cui complessità non sfugge a chi decide di legarsi ad essa. Il mal di Sicilia sembra ben sintetizzabile in un verso di Giuseppe Ungaretti, citato in esergo: «Come portati via si rimane». E così che si gioca il destino di un’isola che ha molte ambizioni e finisce per inciampare nel caos che la governa. Il richiamo esercitato dalla Sicilia probabilmente non rientra, o almeno non si esaurisce, nella nostalgia che tutto assolve.

Esemplare il percorso di Stefano D’Arrigo, che distante dalla sua Messina trova la condizione per inventare la lingua festiva di Horcynus Orca. E poi le siciliane Livia De Stefani, Goliarda Sapienza, Laura Di Falco, tre scrittrici che vanno via appena adolescenti, eppure alle prese con la loro prima vita per tutta l’esistenza. E ancora: il fuggiasco Elio Vittorini, nelle cui opere questa regione-continente è duratura fonte d’ispirazione, come lo è nel repertorio teatrale di Franco Scaldati, siciliano di scoglio, avrebbe detto Leonardo Sciascia, abbarbicato a un lembo di terra che dà sostanza al suo stare al mondo.

In un luogo lacerato dalla prepotenza mafiosa, il magistrato Gaetano Costa, il sociologo Mauro Rostagno, il parlamentare Pio La Torre e il suo collaboratore Rosario Di Salvo cadranno sotto i colpi della criminalità organizzata. Terra di espiazione, persino il calciatore emiliano Benigno De Grandi, fantasista del Milan, viene spedito per “punizione” a Palermo. Ma anche il caso esercita la sua funzione: il pittore triestino Tino Signorini, arrivato in Sicilia senza alcuna volontà di restare, finisce per essere catturato da ciò che l’Isola nasconde. Infine, l’eremita tedesco Gisbert Lippelt, marinaio, ex ufficiale di navi da crociera, fulminato dalle bellezze di Filicudi, dove da 54 anni vive in una grotta.

La Sicilia è una specie di paradiso che contiene l’inferno. La Sicilia delle mille contraddizioni che seduce trattando il bene e il male con pari potenza.

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Francesco Terracina, giornalista e scrittore, oltre a Mal di Sicilia (Laterza, 2023), ha anche pubblicato i racconti Graffette e altre storie (Doramarkus, 2003), il libro inchiesta L’ultimo volo per Punta Raisi (Stampa Alternativa, 2012), il romanzo Una vista in scatola (il Palindromo, 2018), il racconto-saggio Targa Florio. Le Madonie e la gara più bella (Laterza, 2021). Ha lavorato al quotidiano L’Ora, ha diretto il quotidiano il Mediterraneo. Ha collaborato con varie testate, tra le quali Il Mondo, L’Europeo, Diario. Attualmente lavora all’Ansa.

John Dickie, professore all’University College di Londra, è un esperto di fama internazionale su molti temi della storia italiana. Nel catalogo Laterza anche: Cosa Nostra. Storia della mafia siciliana (2005 e nuova edizione 2007), tradotto in ventuno lingue e premiato dalla Crime Writers’ Association per le opere di saggistica; Con gusto. Storia degli italiani a tavola (2007), votato in Francia libro gastronomico dell’anno nel prestigioso sondaggio Rtl/Lire; Una catastrofe patriottica. 1908: il terremoto di Messina (2008); Onorate Società (2012); Mafia Republic (2014), I liberi muratori. Storia mondiale della Massoneria (2021) tradotto in undici lingue.

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