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Stay safe! #22 – 20 aprile

Durante la chiusura al pubblico dell’Istituto, in questa pagina vi proponiamo testi e riflessioni di amici e scrittori, talvolta scritti per l’occasione, scelti ogni giorno per voi. Un modo di rimanere vicini, anche nella distanza.

‘Scuola di italiano durante il lockdown’

Come molti italiani nel Regno Unito, vorrei che le mie figlie crescessero bilingui. Fino all’età prescolare, pensavo andasse tutto a meraviglia. Ma la dura realtà è che appena i bimbi cominciano ad andare a scuola, l’inglese diventa predominante e l’italiano poco più di un dialetto non scritto. Perciò, da quando è iniziato il periodo di clausura per il virus, ho cercato risorse didattiche per introdurre la lingua italiana nel curriculum scolastico delle mie bimbe, che hanno 6 e 3 anni. La prima cosa che ho fatto è stata cercare su Google “risorse educative italiano per bambini”. Non mi aspettavo di trovare tanta spazzatura. Dopo qualche settimana di collaudo, ecco le sei cose che hanno avuto più successo in casa mia:

1. Un po’ di grammatica non fa male. Dai 7 agli 11 anni. Ho comprato: Grammatica italiana per bambini – nuova edizione. È un eserciziario carino che li terrà occupati per una mezz’ora al giorno.

2. Come le scuole italiane? Dai 6 ai 12 anni. Ho creato un account gratuito su Treccani Scuola: https://www.treccaniscuola.it. Non è proprio semplice e veloce, ma se hai un’oretta per esplorare il sito, magari qualche video o libro adatto lo trovi.

3. Quarantena enigmistica. Dai 6 anni in su. Invece di scaricare un’application pestifera come Ruzzle, che non fa altro che offrire nuovi moduli a pagamento e aumentare il tempo passato davanti allo schermo, ho comprato un libro di parole crociate per bambini, tipo Parole Crociate per imparare l’italiano.

4. Abbronzatissima, anyone? Per tutte le età. Ho cercato playlist di canzoni italiane su Apple Music. Più vecchie sono le canzoni, meno parolacce e riferimenti inappropriati ci saranno – per noi quelle degli anni ’60 sono perfette. Scopri se i tuoi figli preferiscono “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello, “Fatti mandare dalla mamma” di Gianni Morandi, “Viva la pappa col pomodoro” di Rita Pavone o “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti. Poi, per i più grandicelli, la sfida è quella di trascrivere i testi delle canzoni su un quaderno.

5. Italian screen time. Per tutte le età. Infine, se non l’avete già fatto, il gesto in assoluto più efficace è cambiare la lingua dell’account dei bambini su Netflix. Da oggi in poi, niente più cartoni in inglese. Magari protesteranno, ma poi ci si abitueranno – e un giorno non lontano vi ringrazieranno.

Margherita Laera è professore associato di studi teatrali alla University of Kent a Canterbury, traduttrice e giornalista freelance. Vive a Londra con il marito e le due figlie, Eva e Elena.

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